Prepariamoci per l’inverno: una galleria di cassoeula da non perdere

Tra i blog vanno di moda le classifiche, spesso simpatico sistema per raggranellare click grazie ai motori di ricerca? E io faccio le Non-Classifiche. Non sono classifiche, ma piccole rassegne di bontà, messe tutte insieme.


Non sembra, ma conviene fare come le marmotte: prepararsi per tempo all’inverno che arriva. E come? Ma è semplice: segnarsi dove mangiar bene la cassoeula, che è una delle glorie della cucina non solo lombarda ma di tutt’Italia.
E allora, senza commenti che non siano telegrafici, ecco una mia personalissima galleria delle cassoeule più buone degli ultimi due anni.

Al Camp di Cent Pertigh, Carate Brianza (Monza e Brianza)
Il Ristorante di Agostino Campari, Abbiategrasso (Milano)
Osteria del Borgo, Lazzate (Monza e Brianza)
Trattoria Il Fungo, Alzate Brianza (Como)
Antica Trattoria del Gallo, Gaggiano (Milano)
La Grangia, Settala (Milano)
Antica Trattoria dell’Uva, Monza
Al Pertegà, Seregno (Monza e Brianza): fa parte di un carrello, ci sono carni intruse nel piatto…

Le rivisitazioni

Qualcuno prova anche a rivisitare la cassoeula. E gli riesce anche bene.

Stufato di verza e maiale con salsiccia e costine fondenti: Osteria dei Malnat, Milano

Digressione: il ragò (cassoeula d’oca)

Il ragò è il corrispettivo della cassoeula che si prepara in Lomellina, tra Novara e Pavia, con la carne di oca, che del resto, per ragioni storiche e fisiologiche, è il maiale a due zampe.

Trattoria Guallina, Mortara (Pavia)
La Gera, Confienza (Pavia)

Beh, non avete più scusanti. Provatele, e fatemi sapere!
Ah: se vi steste chiedendo da dove arriva la cassoeula della prima foto… Ecco: è quella della mia mamma, privatissima, chiusa al pubblico…

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