L’emigrante della focaccia a chilometro zero: Un Angolo di Recco, Lavagna

Quella che vedete qua sopra è una delle focacce col formaggio più buone di tutta la Liguria, quindi del mondo. «Ma è focaccia di Recco! Perché non la chiami focaccia di Recco?»: mi aspetto questo vostro quesito, dopo che avete visto la foto che ho scattato. Ebbene: non siamo a Recco, e neanche a Sori, Camogli e Avegno, cioè i paesi liguri che hanno diritto alla rivendicazione della IGP Focaccia di Recco col formaggio. Siamo a Lavagna, ma l’artefice è un recchese doc.

Roberto Idili è nativo della cittadina che ha dato il nome a questa focaccia leggendaria. Nome tradizionale ma tecnicamente improprio: la focaccia col formaggio, in cui il medesimo cacio funge da intercapedine tra due leggerissimi strati di pasta non lievitata, a rigor di termini sarebbe una torta salata, una delle tante che fanno parte del patrimonio culinario ligure. Per tradizione, è diventata focaccia, benché con la classica fugassa genovese non abbia niente a che spartire, a parte la bontà che ha quando è fatta come si deve.

Bene: guai a mettere il nome di Recco a una focaccia col formaggio fatta fuori dai quattro paesi riconosciuti dalla denominazione. Anche lo stesso Consorzio della Focaccia, uno dei più brillanti che ci siano nel panorama italiano grazie al dinamismo dei produttori e di figure come Lucio e Daniela Bernini, quando organizza i suoi eventi fuori zona impasta al momento la sua focaccia e la chiama semplicemente focaccia col formaggio, senza scrivere “Recco”. Scrupolo che non si prendono tanti panificatori dell’intera nazione, che vendono e stravendono “focaccia di Recco” da Morgex a Pantelleria, magari in buona fede ma senza rendersi conto che stanno compiendo una piccola frode.

Lo stesso non fa Roberto Idili, super recchese che da qualche anno, a Lavagna (Genova), ossia a meno di mezz’ora da casa, gestisce Un Angolo di Recco. Nome azzeccatissimo: è davvero un angolo di pura, purissima focaccia col formaggio.

Roberto Idili (dal suo Facebook)

Il suo negozietto è aperto fuori dal centro, quasi di fronte al Santuario della Madonna del Ponte, verso il casello dell’autostrada. Roberto, spesso coinvolto in eventi dai ristoranti della zona, è un apostolo della focaccia della tradizione recchese, che costituisce la portata principale di questo piccolo antro del gusto con pochi tavolini.

Roberto confeziona la focaccia (dal suo Facebook)

Ci sono stato la prima volta nel dicembre 2017, e non sono riuscito a fare foto del suo locale, quindi non se ne avrà a male se gli prendo in prestito due fotografie: del resto il mio sito non ha sponsorizzazioni né pubblicità, non uso certo le sue immagini per lucrare.

La foto là in cima, con la sua focaccia, invece è mia personale, e me ne faccio vanto, poiché l’ho anche mangiata ed è straordinaria. E’ sempre fatta al momento. Si ordina, si sovrappongono le sfoglie, si inforna e poi si mangia. Un’esperienza da primato.
Se poi volete strafare…

La pizzata di Roberto Idili

Meno nota della focaccia normale è la focaccia pizzata, o semplicemente pizzata. E’ una focaccia col formaggio condita, sopra, con pomodoro, olive, acciughe. Fa il verso alla pizza, con la base di focaccia formaggiosa. Il massimo di una surreale goduria. E ve lo dico io: la foto è fatta da me, prima che ne facessi strage.

Roberto sforna anche il pandolce genovese nella versione baciccia, ossia il cosiddetto “pandolce basso”. E fa tutta una serie di chicche gastronomiche di street food.
Fategli visita, una sosta è meritevole.

Un Angolo di Recco
P.zza Abate Lazzaro Podestà, 8
Lavagna (Genova)
Tel. 3349211077

[crediti fotografici – foto dello chef: Roberto Idili Facebook – foto delle focacce: mie]

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