Il pranzo della domenica. Mangia e Tas, Bestazzo di Cisliano

«Lasciateci ossobuco, cassoeula, brasato al Barolo, agnolotti e ravioli, tortellini in brodo, carrello dei bolliti, lasagne e cannelloni, e tutti gli altri piatti delle cucine regionali»: così Franco Ziliani, amico e giornalista tra i più liberi che io conosca, proprio ieri si sfogava su facebook. L’invocazione appassionata di Franco, uno che sul vino ha pochi rivali, capita proprio a proposito. Oggi infatti vi racconto dell’Osteria Mangia e Tas di Cisliano (Milano), un posto di cui mi si parlava da tempo e che lo scorso 30 ottobre (non era una domenica, ma la sera di un mercoledì) sono andato a provare, raccontandone poi su Libero pochi giorni dopo. Mangia e Tas, mangia e taci? Non proprio: andando lì, avrete voglia di chiacchierare amabilmente, e, a pranzo o cena finita, di parlarne. Perché da Mangia e Tas si spendono 29 euro per un menù fisso di cinque portate (in realtà di più), uguale per tutti. Anzi no: per i bambini, il conto è ridotto a 15. E c’è la lista d’attesa.

Mangia e Tas, Bestazzo

Bestazzo è una sconosciuta minifrazione di Cisliano, dieci minuti d’orologio dallo svincolo di Cusago della Tangenziale Ovest milanese. E’ possibile che non l’abbiate mai sentita nominare, se fate parte di quei milanesi che ancora non si sono trasferiti in questa bellissima campagna. Arrivando la sera, scoprirete che la vetrina illuminata di Mangia e Tas è forse l’attrazione principale del paese.

Giorgio e Liliana Rinaldi

Questo antro è il piccolo regno di Giorgio e Liliana Rinaldi, lui cislianese e lei bergamasca della Val Taleggio, coppia nella vita e nel lavoro. Hanno aperto vent’anni fa, senza smettere di lavorare come restauratori edili: volevano dar corpo a un sogno, investendoci comunque denaro ed energie, e non per sfizio dopolavoristico. Il passaparola s’è diffuso, e poi arrivò il ragionevole successo, che comunque li ha spinti a non superare un certo limite. Sembra che per pranzare qui la domenica ci sia il tutto esaurito fino a metà dicembre. Non temete: avete tutte le sere della settimana, lunedì escluso, per rifarvi. In settimana, si mangia la sera. La domenica, solo a pranzo. E’ la scelta di Giorgio e Liliana: offrire un menù come quello che vi cucinerebbe la mamma in un’occasione conviviale, da assaporarsi senza fretta. In cucina Marco, fratello di Liliana.

L’ingresso

All’ingresso, un angolo bar ove attendere l’inizio della cena: si comincia tutti insieme alle 9 di sera. Il pranzo della domenica non so a che ora inizi, chiedeteglielo! Dopo cena, si possono provare alcune grappe di alto livello.

La sala grande

Le sale sono molto belle, con tavoli scuri e massicci, sedie di paglia, un grande camino, guidoni e stendardi ovunque.

Brum brum!

Ci sono anche magnifici modelli di vecchie automobili, predilezione di Giorgio. Mica male, vero?

Il menù del giorno

Ma poi sarà ben ora di mangiare, o no? Il menù cambia spessissimo, pur mantenendo una solidissima coerenza: antipasto multiplo, due primi, due secondi e un trio di dolci, poi il caffè. Il tutto, si diceva, per 29 euro.

La carta bevande

Le bevande si pagano a parte, e sono raggruppate in una carta che annovera vini di un po’ tutte le estrazioni, sia tradizionali che moderneggianti. C’è anche una dozzina di birre artigianali, ma non finte: vere.

Salumi bergamaschi

Che si mangia? Dietro la dizione “Tagliere della casa” in realtà c’è un antipasto multiportata. Anzitutto, un taglierino di salumi misti, tra cui un salame crudo bergamasco fenomenale. E non sarà l’unico ingrediente che Liliana vi recherà dalle sue valli: ha una passione per gli stracchini antichi e i formaggi in generale.

Cipolle e peperoni

Le cipolle e i peperoni verdi cornuti, forti d’aceto, sono una specie di biglietto da visita della campagna lombarda. Sopra, qualche grossa scaglia di Parmigiano, che ci sta benissimo.

Polenta e Gorgonzola

Altro antipasto: polenta grigliata con una delicata fonduta di Gorgonzola. Qui non si fanno sconti.
E poi…

Cotechino e lenticchie

Il cotechino ha nella campagna abbiatense una seconda patria d’elezione, e Giorgio lo onora al meglio delle sue possibilità.
C’è spazio per un ultimo peccatuccio…

Tortino di porri

Un tortino di porri molto fine, ben marcato dal formaggio grattugiato, gradevolissimo.
Per alcuni, questo sarà già un pranzo intero. Ma sarebbe un peccato non addentare i primi piatti.

Risotto spinaci e Taleggio all’antica

Un risotto da Mangia e Tas non manca mai. Quello che è capitato a me, era un risotto con spinaci e Taleggio all’antica, rustico, imponente e leggiadro all’unisono, ghiotto e ben fatto.

Lasagnetta gratinata al cinghiale

Poi, una lasagnetta al forno col ragù di cinghiale. In tema col carattere di una cena non esattamente banale.
E ora, arriva il secondo, anzi i secondi…

Aletta di vitello arrosto

Che c’è di più nonnesco e domenicale dell’arrosto? E’ un piatto che è tutto una storia, una piccola civiltà. L’aletta arrosto di Mangia e Tas vi farà aprire, con un boccone, il libro delle memorie.

Polenta taragna e salsiccia

Qui i goderecci andranno a nozze. La seconda pietanza è una polenta taragna con panna, formaggi orobici e salsiccia. Una cosa incredibile. Un piatto che riesce a essere equilibrato malgrado l’imponente apertura alare e l’aspetto grasso e pingue. Da sottoscrivere.

I dolci

Se non siete stramazzati al suolo, ora ci sarebbe il dessert. In un solo piatto, vi beccherete una fetta di crostata come la faceva nonno Ovidio, una millefoglie con chantilly e una torta di mele e cannella.

Caffè della nonna e sfizietti vari

Si chiude, stavolta sul serio, con un mitologico caffè robustamente corretto con liquori segretissimi: Giorgio lo chiama l’intruglio, ma la parola non rende bene la sua bontà. Accanto, meringhe e biscottini fatti in casa.

Se siete sopravvissuti, è il momento del conto: 29 euro, lo sapete già. Vi ho messo voglia, vero? Ricordatevi di prenotare. La sera è più facile mangiarci che non la domenica, ma voi non demordete. Provateci, vale il viaggio.

Mangia e Tas
Fraz. Bestazzo, via Montegrappa, 6
Cisliano (Milano)
Tel. 029018153
Aperto la sera, la domenica solo pranzo, chiuso il lunedì
SI MANGIA: antipasto misto, risotto spinaci e Taleggio
DA NON PERDERE: polenta taragna
IL CONTO: 29 euro

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