Il pesto non è roba per mammolette. Pizzeria del Ponte, Milano

Il pesto. Accidentaccio, ma il pesto genovese, o più o meno ligure, ossia quello classico e più famoso, come lo si mangia fuori dalla zona d’origine? Ci sono produttori illuminati come Roberto Panizza, che sanno ricrearlo in superlativi vasetti, in modo tale che la gigantesca immensità del pesto appena preparato sia ben poco scalfita. Altrimenti, buio fitto. Se avete provato del pesto ligure comme il faut e siete a Milano, però, avete una possibilità qualora desideriate ricercarlo tale e quale in città: la Pizzeria del Ponte, posto che ho scoperto recentissimamente e che è emanazione di un locale di Recco (Genova).

Beh: in realtà, per un buon pesto, le possibilità a Milano sono almeno due. Nella stessa strada di questa pizzeria, via Pier Candido Decembrio, per colmo di ventura c’è un altro locale che si rifà alla tradizione genovese: U Barba, di cui ho parlato mesi fa su Libero, che vi racconto qui e che trovo ottimo. Oggi però parlo del Ponte.

La Pizzeria del Ponte

La Pizzeria del Ponte è opera di tre fratelli di Recco. Nella loro città, cominciarono con un primo locale, in via Marconi. Poi si espansero a Genova, e per finire arrivarono a Milano. E portarono in dote la focaccia col formaggio, di cui già vi ho parlato, mentre vi narravo della microproduzione di Roberto Idili a Lavagna. A Milano, i tre recchesi hanno creato un ambiente moderno e piuttosto suggestivo. Tenete conto che si tratta di un posto dichiaratamente popolare: in una delle sale è presente un monitor su cui guardare le partite di calcio. Però c’è solo in uno degli ambienti: negli altri, se di pallone non ne volete sapere, starete in pace.

Qui si mangiano due cose: pizze e piatti liguri. Le pizze non le ho provate, anche se almeno il dosaggio degli ingredienti sembra fatto con criterio. Vi farò sapere.

Quanto alla cibaria ligure, è giusto dire che vi arriverà un piattino di semplici frisceu come benvenuto, accanto a un calice di Prosecco.

Frisceu

Del resto, i due giovani che si sono occupati di me si sono rivelati professionali, gentilissimi, svelti e di compagnia discreta e mai invadente.

Sharon e Francesco, al lavoro in sala

Ma poi, era d’uopo partire con un assaggio di focaccia col formaggio. I signori del Ponte, da bravi recchesi, non si sognano di chiamarla “focaccia di Recco”: sanno bene che il nome può essere attribuito soltanto a Recco, Camogli, Sori e Avegno. Ciononostante, la filologia è perfetta. A Milano, la Pizzeria del Ponte è uno dei pochissimi posti (non più di tre) in cui questa autentica ghiottoneria può essere gustata quasi pensando di essere sulla Riviera di Levante. La vedete nella foto in cima. Volendo, la focaccia può essere accompagnata da salumi vari, come il mitico prosciutto cotto di Pernigotti.

Volete un vero antipasto?

Bis di fritti

Il Bis di fritti: frittelle di baccalà e acciughe fritte, di quelle toste, alla maniera di Rapallo e dintorni. La frittella di baccalà è uno dei più tipici “stuzzichi” della Liguria. Quasi tutte le piccole gastronomie di Genova e delle cittadine rivierasche la vendono. Giusto gustarla anche qui.

Poi, il piatto più ghiotto della serata.

Trenette avvantaggiate col pesto

Le trenette avvantaggiate. Avvantaggiate? A Zena si dice avvantaggé, e il termine identifica qualunque pasta, specialmente le trofie ma anche le trenette, che contenga farina ritenuta un tempo “di poco prezzo”, sia essa crusca o farina di castagne. Anche il pesto poteva essere avvantaggé: e lo era qualora fosse arricchito, golosamente, di patate e fagiolini. Al Ponte, le trenette sono avvantaggiate, e il pesto pure. E vanno ordinate, perché se negli ultimi anni avete mangiato solo pesto di supermercato, dovete riconciliarvi col sapore di un pesto vero, forte di aglio e di pecorino come lo è sulla Riviera. Il pesto è esattamente come quello che si mangia qui: profumato, saporito, anche un po’ pungente ma mai a scapito della coerenza dell’insieme. Una bomba. Per la cronaca, il pesto si può portare a casa, 9 euro il vasetto. Qui condisce trofie, gnocchi, lasagnette.

Il resto del menù potete leggerlo sul sito web della Pizzeria, che offre pdf comodissimi da consultare. Però ci tengo a far notare che ho finito con un buon dessert.

Bavarese di cioccolato bianco

La bavarese di cioccolato bianco. Che dire: sono anch’io un essere umano…

Cantina: selezione non trascendentale ma tutto sommato adeguata.
La spesa? Mangiando un pasto completo, in cui verrà fuori probabilmente del pesce, calcolate 45 euro.
Ah: non chiude mai.

Pizzeria del Ponte
Via P. C. Decembrio, 26
Milano
Tel. 0255199500
Sempre aperto
SI MANGIA: pesce alla ligure, focaccia col formaggio
DA NON PERDERE: il pesto
IL CONTO: 45 euro

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