Gli Specialisti in pizzoccheri: Osteria Al Sole, Ponte in Valtellina

Gli Specialisti: un nome portato da uno spaghetti-western diretto da Sergio Corbucci a fine anni Sessanta, da una serie televisiva americana di vent’anni dopo e da un’altra tedesca molto più recente. Ebbene: lo stesso nome si può darlo all’Osteria al Sole di Ponte in Valtellina, provincia di Sondrio. Gli Specialisti. Specialisti in pizzoccheri e sciatt, unici piatti in menù, o quasi. Una scelta impegnativa: scegliere di focalizzarsi soltanto su due portate, anzi su due capisaldi della ghiottoneria valtellinese, impone una realizzazione perfetta, o quasi. E allora? Qui ce l’abbiamo, e abbiamo anche tanta gentilezza.

Ponte in Valtellina è pochi chilometri dopo Sondrio e prima di Chiuro. La nuova Variante di Morbegno vi taglia almeno venti minuti di lumachesco arrancare dietro i camion (non alla domenica, per fortuna) sulla ormai famosa SS 38. Puntate il navigatore, che stavolta vi guiderà al posto giusto. I vigneti che vedrete sono quelli che danno l’Inferno, uno dei più classici vini della Valtellina. Via Berola è quella stretta stradina lastricata con le pietre antiche, che sale verso l’infinito. Imboccatela con l’auto facendo attenzione che non arrivi nessuno dall’altra parte, salite e parcheggiate nel vasto spiazzo davanti all’Osteria al Sole.

L’Osteria Al Sole

I più affezionati mangiatori di Valtellina se la ricorderanno, e anche i miei lettori di Libero: l’avevo visitata già 15 anni fa, quando ancora si trovava al vecchio indirizzo, in una pittoresca strada di Ponte, dal parcheggio impossibile. Qui è comodo comodo. Vi spiegheranno che la vecchia location, che si chiama Züch, è ancora attiva, limitatamente ai giorni di sabato e domenica (è in via Sant’Ignazio numero 11), in cui affianca la sala attuale. Che poi è bella, pure lei: la vedete nella mia foto in cima, moderna, ma con uno sforzo di ricalcare un clima da trattoria semplice e paesana. Vedrete qualche bottiglia di produttori vinicoli pregiati come Le Strie e Ar.Pe.Pe., poi tavoli con tovaglie a quadri bianchi e verdi, coprimacchia, sedie simili a quelle delle chiese, piante in vaso, qualche annosa credenza. Eccola da un’altra angolazione…

Osteria Al Sole

Nota bene: sul bigliettino c’è scritto che “E’ gradita la prenotazione”. Certo, se non prenotate vi danno da mangiare lo stesso, ma rischiate di non trovare i pizzoccheri, che sono fatti apposta, in base a quante persone ci sono. Dunque telefonate anche se volete andare in qualche giorno “strano”, tipo a pranzo in un feriale: non costa nessuna fatica e apprezzerete. Per giunta, chi risponde è contento di sentirvi e vi chiederà se volete i pizzoccheri. Risposta da dare: «Diamine, vogliamo venire per questo». Risulterete ancora più simpatici alla famiglia di osti.

Ad accogliervi un signore col grembiule, molto gentile e servizievole. Ad aiutarlo, un giovin ragazzo aitante e sportivo, che assicura: «I pizzoccheri li facciamo come li cucinava la mia nonna». Bene: niente sembra cambiato rispetto all’antica visita, in questo dicembre 2018, a cui risale questo piccolo racconto.
E non è cambiato nemmeno il menù. Sciatt e pizzoccheri. E basta. Volendo, si può chiedere un antipasto di salumi, con pancetta, salame e bresaola. Ma nessuno si scandalizzerà se scenderete subito in pista con gli sciatt.

Gli sciatt: leggendari

Questi ultimi sono tra i migliori in Valtellina, ossia nel mondo. Morbidi e filanti, ma croccanti fuori, non unti né bruciati. E per giunta abbondanti. Vi chiederanno se volete il bis… Toccherà rinfrescare la memoria sulla natura degli sciatt, per i non lombardi: trattasi di frittelle morbide di farina di grano saraceno, che racchiudono un cuore fondente di formaggio giovane. Si servono di solito con l’insalata, che Al Sole lasciano condire al cliente.
E poi…

I pizzoccheri

I pizzoccheri. Di filologia perfetta, burrosi come si conviene ma senza esagerare, compattissimi nella consistenza e nel gusto. Anche di questi, secondo servizio assicurato, col giovane virgulto che arriva con la teglia e un cucchiaione tentatore.

E di secondo? Vi fanno qualcosa se vi mettete d’accordo prima. Ma di regola, qui si va di sciatt e pizzoccheri, e si esce felici. Qualcos’altro a dire il vero c’è: i dolci. Sorbetto al Braulio, torta saracena, crostata. Un bel caffè. Un bel vino. Spenderete sui 15-20 euro a testa. L’osteria è anche questo: mangiare quello che dice l’oste, quello che ama l’oste. Se vi fiderete di un’offerta così specializzata, capirete perché hanno scelto di fare così. E non dimenticate di prenotare, sarebbe un peccato perdersi dei pizzoccheri del genere.

Osteria al Sole
Via Berola, 1
Ponte in Valtellina (Sondrio)
Chiuso il lunedì sera e tutto il martedì
Tel. 0342565298
SI MANGIA: pizzoccheri, sciatt
DA NON PERDERE: pizzoccheri, sciatt
IL CONTO: 15-20 euro

[crediti fotografici – foto esterni: Osteria Al Sole Facebook – le altre foto: mie]

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