Dim sum con mio fratello. Fratelli Ravioli, Milano

Un pranzo con mio fratello Francesco, che gentilmente mi ha invitato, mi ha consentito proprio oggi di provare un posticino di Milano di cui conoscevo l’esistenza da almeno due anni, ma che ancora mancava nel mio taccuino: Fratelli Ravioli, via Casale, accanto alla stazione di Porta Genova. Specialità: dim sum, ossia tutta quella ravioleria che arriva da un po’ tutta la Cina, e che un tempo era rappresentata, da noi, quasi solo dai ravioli al vapore cantonesi. L’invito al pranzo di mio fratello ai Fratelli: mica male.

Leggi Tutto

Zucca e castagne nell’hinterland. Il Cerchio e la Botte, Gerenzano

Un colpo al cerchio, uno alla botte. Il cerchiobottismo è, talvolta, un’usanza che viene fatta propria da certi politici, quelli che, magari in buonafede, non vogliono scontentare nessuno. Spesso il politico cerchiobottista finisce per fare la figura di una persona fin troppo pragmatica. Uno che non esita a venire a patti con la propria coscienza per uscire con la faccia pulita da ogni situazione. Per l’Osteria Il Cerchio e la Botte, a Gerenzano (Varese), vicino Saronno, è invece tutto il contrario: il desiderio di accontentare ogni cliente non fa mai venir meno la coerenza di chi la gestisce. Ve ne ho parlato domenica su Libero.

Leggi Tutto

La Liguria del mio cuore. La Beppa, Carasco

Fermi tutti. Qui la mia prosa giunge a librarsi sulle ali del lirismo più sfrenato. La Beppa, rusticissima trattoria in quel di Carasco (Genova), è uno di quegli indirizzi che vanno indicati alla pagina 33 del manuale della trattoria perfetta. Io ne sono innamorato, follemente, da quando l’ho scoperta un anno fa, in una circostanza particolare. Da allora, ci ho pranzato numerose volte. L’ultima, lo scorso sabato 19 ottobre, invitato da alcuni dei miei più cari amici. Fate il favore: correte a provarla. E se trovate i funghi fritti, non trattenetevi.

Leggi Tutto

Per caso, un piatto di spaghettoni alla Nerano… Camillo Benso, Milano

Questa è un’impressione telegrafica, che mi esce dal mezzo pranzo che ho fatto oggi. Di solito, quando non mangio per lavoro (ossia per scrivere) è raro che scelga più portate per pasto. Anche oggi, essendomi trovato in centro a Milano per lavoro, ho seguito il canovaccio. Ma mi va di raccontarvelo. Era da un po’ che volevo provare Camillo Benso, e l’ho fatto con una gloriosa fondina di spaghettoni alla Nerano.

Leggi Tutto

Harley e tortelli di zucca a 25 euro. Trattoria Sabbioneda, Milano

Dietro l’Elfo Puccini, a Milano, una trattoria vera, autentica, di quelle che riconciliano con la categoria stessa. La Trattoria Sabbioneda da Romolo non ha sito web, né una pagina facebook ufficiale. Cioè: quest’ultima c’è, ma è una di quelle create automaticamente dalla piattaforma. Da 73 anni è un passaparola di clienti soddisfatti, che poi tornano volentieri assieme a molti altri. Proprio ieri su Libero avete avuto modo di leggerne, come sempre mi dilungherò anche qui.

Leggi Tutto

Gored e zighini per il Nobel. Africa, Milano

Niente Greta Thunberg. Il Premio Nobel per la pace è andato a Abiy Ahmed Ali, Primo ministro dell’Etiopia. Quarantatrè anni, al leader etiope sono stati accreditati grandissimi sforzi di pacificazione nell’annoso conflitto con l’Eritrea. Bene: mi fa molto piacere. Per festeggiare a mio modo il riconoscimento a quest’uomo fuori dal comune, ho voluto mangiare in un ristorante eritreo, in suo onore: Africa, a Milano, via Lazzaro Palazzi.

Leggi Tutto

Dante e la Commedia della carne. Al Cantinon, San Daniele del Friuli

A volte ritornano. Dante Bernardis, dopo dodici anni, è tornato al suo Friuli. L’anima del glorioso ristorante Blasut di Mortegliano (Udine), di cui molti tuttora sentono acutissima mancanza, aveva preso armi e bagagli, e aveva messo il suo saper fare a disposizione di Dario Cecchini e della sua Officina della Bistecca, a Panzano in Chianti (Firenze). Ma il richiamo del Friùl era troppo forte. Così, eccolo rilevare Al Cantinon, storico indirizzo di San Daniele del Friuli (Udine), trasformandolo completamente e tramutandolo in una vera conviviale osteria, con tavoli comuni e menù guidati. Bentornato Dante!

Leggi Tutto

A cena dai cugini terribili. Trattoria Maurizi, Nibionno

Uno si chiama Attilio, ma per tutti è Attila. L’altro, invece, di nome fa Elio. Sono cugini. Cognome: Redaelli. Lombardo, lombardissimo. Anzi: brianzolo. Se nel resto della Lombardia è diffuso Radaelli con la a, nella Brianza lecchese (perché proprio in provincia di Lecco ci troviamo: a Nibionno) il cognome con la e ha la preminenza. Ma il cognome, in questa trattoria, non si vede. Si vede solo il soprannome del bisnonno, una delle tante cose che i cugini hanno in comune: Maurizi. E soprattutto, si mette in mostra una cucina che sotto la scorza semplice mostra una fibra d’autenticità. E si beve bene. L’ho raccontato proprio ieri su Libero.

Leggi Tutto

Il dim sum un po’ di ieri, un po’ di oggi. Lon Fon, Milano

La Fenice e il Drago non muoiono mai. Malgrado il germinare di raviolerie, hotpottisti, apostoli della piccantezza del Sichuan, a Milano si può ancora (ancora? Io non ho mai smesso) aver piacere nel visitare un ristorante di cucina cinese di scuola cantonese, ossia quelli che col tempo si sono rarefatti, trasformandosi spesso in altro. Lon Fon, via Lazzaretto, c’è sempre e non ci lascia.

Leggi Tutto