Bubble Tea, innocenti evasioni. Mistertea, Monza

E’ da pochi anni che il bubble tea ha cominciato a prendere piede in qualcuna delle nostre città. Personalmente, l’ho provato per la prima volta nel 2017 in due posti a Milano, nel quartiere cinese, e da allora mi sono detto che avrei assaggiato anche qualche altra varietà di questo intrigante beverone nato nella Cina Libera (Taiwan). Bene: lo scorso sabato 12, passeggiando per la mia Monza, ho scoperto che all’angolo col fiume Lambro è arrivato un posto che ha il bubble tea come portata principale: Mistertea.

Mistertea a Monza

Al posto del baretto che c’era prima, dove varie volte mi era capitato di prendere un cappuccino, ecco questo enigmatico negozio, che scopro essere la dépendance monzese di una casa madre nata, tanto per cambiare, a Milano. “Locale di Bubble Tea e Creative Drink”, si autodefiniscono sul sito, rimarcando poi uno “spirito giovane e di tendenza sempre all’avanguardia”. Queste cose le ho scoperte ora, perlustrando la pagina web.

Il dehor

Il dehors a fianco del fiume è rimasto, ed è stato arricchito dalle bizzarre sedute che paiono uscite da un cartone giapponese, e che si rivedono anche dentro, coerenti con lo spirito del tutto.

L’interno

Più ancora che la sala, che quel sabato conteneva un ragionevole numero di persone in attesa del loro bubble tea o del gelato (un’altra specialità), ad attirare è il bancone, coi menù grafici e sui monitor, e la promessa di particolari bubble tea dedicati ai Pokemon.

Qui si ordina

Lì intorno, le veloci addette cercano di soddisfare i desideri della folla, con rapida manualità. E ci riescono.

La preparazione del bubble tea

Ma alla fine, cosa ci potete trovare?

Menù milk tea

Anzitutto, il bubble tea più classico: quello con tè e latte. Qui potete vedere un esempio abbastanza probante di quello che dico. Il bubble tea è un infuso di tè arricchito col latte (in questo caso) e con delle sferette gommose chiamate boba, che sono sferificazioni di tapioca (nel caso più tipico) o di altro.

Fruit tea

Poi c’è la versione diciamo sdolcinata (si fa per dire): il fruit tea. Niente latte qui, ma in compenso, oltre alle sferette, fanno talvolta la loro comparsa alcune gelatine di frutta di varia foggia. Proprio di questa tipologia è la serie dedicata ai Pokemon.
Nel frattempo, toccava a me. Vero, ho giocato spesso ai videogame dei Pokemon, nel 2016 ero uno di quelli che cercavano Growlithe e Pikachu nei giardinetti cittadini. Però non ho preso il beverone dedicato ai Pokemon. Ho voluto gustarne uno che rappresentasse qualcosa di tipico o quasi…

Bubble tea al taro

Ho scelto un bubble tea al taro. Il taro cosa sarebbe? Io l’ho mangiato varie volte, in ristoranti cinesi di quelli più popolari e trattorieschi. E’ un particolare tipo di tubero, che può assumere colori violacei e che, sembra, sulle tavole nuziali cinesi non manca mai. Misura: large. Costo: 4.90 euro. Circa un euro in più di quanto lo pagherei in uno dei caserecci locali di via Sarpi, ma sono soldi ben spesi. Occorre bucarle l’involucro di plastica (fatto al momento) con una delle gigantesche cannucce, e poi sorbire diligentemente il tutto. La masticabilità delle sferette di tapioca movimenta l’insieme, trasformandolo in un simpatico e colorato divertissement.

Mochi

Mi guardo intorno. C’è anche altro in vendita. Ci sono in particolare i mochi, che non hanno molto a che vedere con il benemerito Movimento Chierichetti, ma sono dolcetti giapponesi di riso, dalla consistenza assassina e dal sapore, pare, catturante. Li proverò un’altra volta. Poi, ci sono in vendita interi barattoli di sferette gelatinose, per chi volesse farsi tutto l’ambaradan in casa. Inoltre, non ho parlato della divertentissima sezione di gelati e frullati vari dei colori più impensabili… Vabbè, fateci un giro se volete sentirvi a casa di un simpatico Willy Wonka asiatico. Dà allegria!

Mistertea
Via Lambro, 10
Monza
Tel. 0399009657

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